Roma segreta.
10 luoghi
da scoprire.
Dieci luoghi e dettagli sorprendenti a Roma centro, dal Pantheon e piazza Navona fino a piazza Mattei. Cieli dipinti, una biblioteca piena di storie e statue che hanno qualcosa da dire: scegli la tua prossima scoperta.
Via della Dogana Vecchia, 9
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Piccoli dettagli. Grandi storie.
10 luoghi. Un’altra Roma da conoscere.
Pantheon
La pioggia entra. E poi dove va?
Dopo aver guardato l’oculo, cerca i piccoli fori nel pavimento.
Il grande cerchio aperto al centro della cupola si chiama oculo: lascia entrare la luce e, quando piove, anche l’acqua. Non c’è un vetro a chiuderlo. Per questo il pavimento ha 22 piccoli fori di scarico, che permettono all’acqua di defluire.
Dopo aver guardato in alto, osserva i marmi sotto l’apertura. Quei fori raccontano come uno spazio così monumentale risolva un problema molto concreto: la pioggia dentro l’edificio.
Biglietto necessario per la visita turistica all’interno; sono previste esenzioni e giornate gratuite. Controlla sul sito ufficiale quale titolo di ingresso richiedere e le eventuali limitazioni durante le celebrazioni.
Piazza della Rotonda · RomaDa dove arriva questa storia
Basilica di Sant’Eustachio
Fin qui arrivava il Tevere.
Cerca la lapide sulla facciata, verso l’angolo con via di Sant’Eustachio.
Prima dei grandi argini, le piene del Tevere potevano invadere anche le strade lontane dalle sue sponde. Sulla facciata della basilica, verso via di Sant’Eustachio, una lapide conserva la memoria dell’alluvione del 5 dicembre 1495 e indica il livello raggiunto dall’acqua.
Guardala dalla piazza e confrontala con il piano della strada: rende visibile, in un solo punto, una Roma che oggi è difficile immaginare.
Gratis. La lapide si vede dalla strada: non serve entrare nella basilica né prenotare.
Via di Sant’Eustachio, 19 · RomaDa dove arriva questa storia
Biblioteca Angelica
Una sala che custodiva anche libri proibiti.
Nel salone, segui con gli occhi gli scaffali fino al soffitto.
Dietro l’ingresso di piazza Sant’Agostino trovi una grande sala rivestita di scaffali in legno: è il salone Vanvitelliano, il cuore monumentale della Biblioteca Angelica. Osserva come i libri occupano le pareti fino in alto.
La biblioteca custodiva anche opere inserite nell’Indice, l’elenco dei libri vietati dalla Chiesa: poteva conservarle grazie a una speciale autorizzazione papale. Questa storia aggiunge un significato agli scaffali: non contenevano soltanto letture ammesse a tutti.
Ingresso gratuito. L’avviso ufficiale consente ai visitatori di sostare nel salone senza prenotazione durante l’apertura. Controlla gli avvisi prima di partire: la biblioteca è in attività e studio e consultazione seguono regole proprie.
Piazza di Sant’Agostino, 8 · RomaArco dei Banchi
Un cielo stellato nascosto in un passaggio.
Entra nel passaggio e guarda la volta blu sopra di te.
Da via del Banco di Santo Spirito imbocca il breve passaggio dell’Arco dei Banchi. La sorpresa è sopra la testa: una volta blu punteggiata di stelle dipinte trasforma pochi metri tra i palazzi in un piccolo cielo.
Sotto l’arco c’è anche una lapide che ricorda la piena del Tevere del 7 novembre 1277. Fermati a cercarla: nello stesso passaggio convivono una decorazione da fotografare e una traccia della storia del fiume.
Gratis. È un passaggio pedonale, senza biglietteria. Lascia libero il transito mentre osservi la volta e la lapide.
Via dell’Arco dei Banchi, ingresso da via del Banco di Santo Spirito · RomaDa dove arriva questa storia
Galleria Spada
Il corridoio che inganna la distanza.
Guarda la statua in fondo al colonnato dalla posizione indicata per la visita.
Dall’ingresso, il colonnato progettato da Borromini sembra proseguire molto più a lungo dei suoi meno di nove metri reali. Il trucco è la prospettiva forzata: lo spazio si restringe verso il fondo e fa sembrare lontano ciò che è vicino.
Anche la statua del guerriero partecipa all’effetto: appare a grandezza naturale, ma è alta circa 90 centimetri. Guardala dal punto indicato dal museo e prova a confrontare la prima impressione con queste misure.
Biglietto necessario per la visita alla Galleria Spada e alla prospettiva, salvo le gratuità previste. Controlla aperture e biglietti sul sito ufficiale; il colonnato si osserva dal punto consentito, senza attraversarlo.
Piazza Capo di Ferro, 13 · RomaDa dove arriva questa storia
Piè di Marmo
Immagina la statua a partire dal sandalo.
Cerca il piede sul piedistallo e osserva il sandalo scolpito.
All’angolo di via Santo Stefano del Cacco trovi un piede sinistro di marmo lungo più di un metro, ancora infilato in un sandalo scolpito. Il resto della statua è perduto: quello che vedi era soltanto una piccola parte di una figura colossale.
Il frammento è probabilmente collegato al vicino santuario di Iside e Serapide, divinità di origine egizia. Osserva il sandalo e prova a immaginare le dimensioni della persona che avrebbe potuto indossarlo.
Gratis. Il piede è esposto sulla strada, all’angolo con via del Piè di Marmo. Non servono biglietto o prenotazione.
Via Santo Stefano del Cacco, angolo via del Piè di Marmo · RomaDa dove arriva questa storia
Fontana dei Libri
Quattro libri e un numero sbagliato.
Cerca il cervo tra i libri, poi leggi il numero romano al centro.
Questa fontanella, incastonata nel muro della Sapienza, racconta la storia della strada: i quattro libri ricordano l’antica sede dell’università, mentre la testa di cervo rappresenta il rione Sant’Eustachio. Anche l’acqua sembra uscire dalle pagine.
C’è però un errore da scovare: l’iscrizione indica il rione con il numero IV, mentre Sant’Eustachio è l’VIII. È il dettaglio che trasforma una sosta davanti a una fontana in una piccola caccia all’errore.
Gratis. La fontana è visibile da via degli Staderari, senza entrare in palazzi o musei.
Via degli Staderari · RomaDa dove arriva questa storia
Statua di Pasquino
La statua che dava voce ai romani.
Guarda il frammento di statua accanto a Palazzo Braschi: è lui, Pasquino.
Questa scultura consumata, a pochi passi da piazza Navona, è una delle “statue parlanti” di Roma. Dal Cinquecento i romani usavano lasciare sulle statue versi e messaggi anonimi per criticare i potenti senza firmarsi.
Le battute legate a Pasquino presero il nome di “pasquinate”. La sua voce non era fatta di suoni, ma di fogli: davanti a questo marmo puoi immaginare una bacheca pubblica di protesta, molto prima dei social.
Gratis. La statua è all’aperto in piazza di Pasquino. Osservala dalla piazza, senza aggiungere fogli o scritte al monumento.
Piazza di Pasquino · RomaDa dove arriva questa storia
Palazzo Altemps
Un giardino che cresce sulle pareti.
Al piano nobile, cerca la loggia dipinta e osserva la decorazione intorno alle aperture.
Palazzo Altemps è conosciuto per le statue antiche, ma qui anche le stanze meritano attenzione. Al piano nobile, la loggia dipinta è decorata come un giardino immaginario: la pittura porta la natura dentro il palazzo e accompagna la raccolta di antichità.
Prima di passare alla scultura successiva, fermati a guardare pareti e soffitto. Scoprirai come la dimora fosse pensata per stupire anche attraverso gli ambienti in cui venivano esposte le opere.
Biglietto necessario per Palazzo Altemps, salvo le gratuità previste. La loggia fa parte del percorso museale: controlla aperture e disponibilità delle sale sul sito del Museo Nazionale Romano.
Piazza di Sant’Apollinare, 46 · RomaDa dove arriva questa storia
Fontana delle Tartarughe
Le tartarughe sono arrivate dopo.
Segui le braccia delle figure in bronzo fino al bordo della vasca superiore.
Nella piccola piazza Mattei, quattro figure di bronzo sembrano aiutare le tartarughe a raggiungere la vasca in alto. Il dettaglio curioso è che gli animali che danno il nome alla fontana non facevano parte del progetto iniziale: furono aggiunti durante il restauro del 1658–59.
Guarda prima i delfini in basso, poi le tartarughe sopra le mani. La composizione sembra un’unica scena, ma è il risultato di interventi realizzati in momenti diversi.
Gratis. La fontana si ammira da piazza Mattei, senza biglietto. È una tappa all’aperto verso il quartiere ebraico.
Piazza Mattei · RomaDa dove arriva questa storia
La curiosità mette appetito
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